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La divina delle divine
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Location: Blogs DivisBlog |
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| Posted by: Danilo Ruocco |
17/01/2009 22.24 |
Nata a Vigevano
nel 1858 e morta a Pittsburg nel 1924 Eleonora Duse è stata una
delle attrici più importanti del mondo, capace di lasciare di sé un
ricordo indelebile. Al suo nome è indissolubilmente legata l’immagine di
un certo modo di essere attrice, tanto che,
molto semplicemente, Eleonora Duse è “La Divina”. Altre donne dello
spettacolo, dopo di lei, sono state in grado di entrare nell’immaginario
collettivo, penso a Maria Callas o a Tatiana Pavlova, ma mai divenendo
“divine” per antonomasia com’è stato, appunto, per la Duse. Eppure, agli
esordi, nonostante fosse “figlia d’arte”, vi fu chi le consigliò di
abbandonare le scene, in quanto non rivelava
di possedere valide corde drammatiche che avrebbero potuto far
dimenticare agli spettatori il fisico poco appariscente. Una scelta più
accorta del repertorio e la guida di grandi attori come Emanuel e,
presumibilmente, la Pezzana, fecero crescere la giovane attrice, tanto
da farla diventare una primadonna. Si diceva del repertorio:
ella spaziò dal teatro patriottico e verista
a quello di poesia (soprattutto quello di D’Annunzio che impose sui
palcoscenici come drammaturgo), per approdare a Ibsen, in seguito alla
rottura del rapporto sentimentale – oltre che lavorativo – che la legava
a D’Annunzio. Celebri e tormentati – a tale riguardo – furono le sue
storie d’amore: quella, appunto, con il Vate nazionale, quella con
Arrigo Boito (che le fece anche da Maestro di studi), quella con
l’attore Flavio Andò e quella con il marito – anch’egli attore – Tebaldo
Marchetti in arte Checchi.
A Eleonora Duse la
Fondazione Cini di Venezia dedica la mostra “Divina Eleonora” visitabile
fino al 6 gennaio presso la sede della Fondazione nell’isola veneziana
di San Giorgio Maggiore. La mostra è stata allestita dallo scenografo
Pier Luigi Pizzi. Per la mostra sulla Duse, Pizzi è
riuscito di nuovo a stupirci positivamente, realizzando una
“messinscena” degna di uno spettacolo teatrale. Ancorché abbastanza piccola, la mostra si caratterizza anche
grazie al segno personalissimo dell’allestimento che ha immerso i
materiali esposti nel nero delle pareti e nel buio, illuminandoli in
modo egregio e ambientandoli in vere e proprie scene. Cosicché, per
esempio, il visitatore viene accolto in una
sala dove una gondola (vera) trasporta un manichino con le fattezze
della Duse tra la laguna di Venezia (città nella quale l’attrice visse
per qualche anno). Oppure, il visitatore può
ammirare gli splendidi abiti originali indossati dalla Duse, sia in una
sorta di camerino, sia in salotto o in un ambiente che potrebbe essere
l’angolo di un salone di ricevimento. Oltre a tali abiti davvero strepitosi, sono visibili le locandine degli
spettacoli, le foto dell’attrice, bozzetti e figurini disegnati per lei
dal grande Edward Gordon Craig in occasione della realizzazione dell’“Elektra”
di Hofmannsthal; ma anche oggetti, per un’attrice, di uso quotidiano
come i passaporti o i copioni. L’allestimento termina con la proiezione
di “Cenere” l’unico film (del 1916) interpretato dall’attrice. Catalogo Marsilio.
Fondazione Giorgio Cini, Isola di San
Giorgio Maggiore, Venezia.
www.cini.it
In «Il Nuovo Giornale di Bergamo», 21 novembre 2001. |
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Divi da leggere - Tuesday, July 28, 2009Aggiunta alla pagina I Divi una sezione dedicata alla recensioni di saggi dedicati ad attori e attrici. read more ...
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DivisBlog - Saturday, January 17, 2009 Da oggi il sito dedicato al Divismo ha il suo Blog: DivisBlog che, tra l'altro, si prefigge di rendere più agevole l'aggiornamento del sito. DivisBlog ha un proprio feed rss.
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