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Danilo Ruocco
07/07/2009 16.33
Nel 2002 Palazzo Reale di Milano ha reso omaggio al mito di Marilyn Monroe con la mostra "Una notte con Marilyn" a cura di Douglas e Françoise Kirkland. Erano esposte le splendide fotografie che Douglas Kirkland scattò a Marilyn nella notte del 17 novembre 1961, in occasione di un servizio da pubblicare sul numero speciale che la rivista "Look Magazine" stava realizzando per festeggiare i propri 25 anni di vita. Marilyn era già un’icona planetaria, mentre Kirkland era poco più di un ragazzo (destinato a diventare, però, uno dei fotografi più apprezzati del mondo, grazie proprio al suo incontro con Marilyn, ma anche ai suoi ritratti di Elisabeth Taylor e Marlene Dietrich, per non dire delle sue famosissime foto dai set di "La mia Africa", "La scelta di Sophie", "2001 Odissea nello spazio" e "Titanic"). Tutte le foto, si diceva, sono relative ad un unico servizio. Marilyn è stesa su un letto e il suo splendido corpo è coperto, ma al contempo esaltato, da un lenzuolo di seta bianca. Unico tocco di colore il volto roseo, radioso e magnifico di Marilyn. Non si discute dei pregi tecnici delle foto esposte, ciò che, però, le rende assolutamente uniche è il soggetto ritratto che dà l’impressione di essere assolutamente a proprio agio nelle vesti della dea pronta ad entrare nei sogni di molti, per turbarli eroticamente. Marilyn è di una bellezza agghiacciante e sembra felice. È struggente pensare che solo nove mesi dopo altre foto la ritrarranno su un altro letto: quello sul quale fu trovata morta.
In «Il Nuovo Giornale di Bergamo», 22 aprile 2002
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